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Riforma del Pignoramento Presso terzi

Alcune modifiche del processo civile entreranno in vigore ancor prima dell'emanazione dei decreti legislativi attuativi per la riforma.

Una fra queste riguarda il procedimento di pignoramento presso terzi, come stabilito dalla legge delega 206/21.

A partire dal 22 giugno 2022 si aggiungerà un nuovo adempimento.

Dopo aver consegnato l'atto di pignoramento presso terzi agli ufficiali giudiziari e dopo averlo ritirato, non sarà più sufficiente "solo" iscriverlo al ruolo entro il trentesimo giorno.

Infatti, il creditore procedente dovrà anche notificare sia al terzo che al debitore esecutato l'avviso di avvenuta iscrizione al ruolo del pignoramento, indicando il numero della procedura ed il tutto entro la data di comparizione indicata nell'atto (e non dunque quella fissata dalla dal Giudice).

Inoltre, tale notifica dovrà essere anche depositata nel fascicolo telematico dell'esecuzione.

Entrambe le procedure saranno prescritte a pena di inefficacia del procedimento.

Se la notifica non viene effettuata, gli obblighi del debitore e del terzo cesseranno alla data dell'udienza cartolare indicata nell'atto di pignoramento presso terzi.

Laddove però la notifica ad uno dei terzi non dovesse andare a buon fine, l'inefficacia si verificherà solo nei confronti di quel soggetto specifico.

Infine, se il debitore è una Pubblica Amministrazione, la competenza per territorio sarà da individuarsi nel luogo ove ha sede l'ufficio dell'Avvocatura dello Stato nel cui distretto il creditore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.



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